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Quiete

Le tre foto di oggi sono dettagli di piccole barche ormeggiate lungo il fiume Magra, usate dai pescatori per andare in mezzo al fiume, non so bene che tipo di pesca pratichino con queste piccole barche ma ricordo di aver visto alla foce del fiume la pratica della pesca con il rezzaglio, una rete che viene lanciata e prima di toccare l’acqua prende una forma circolare, un antico sitema di pesca.

Ma torniamo alla fotografia, sin da quando ho iniziato a fotografare mi è sempre stato detto che in fotografia si sottrae, non si aggiunge perchè il soggetto dell immagine deve essere chiaro e ben distinguibile, adesso anche io ai corsi che tengo di fotografia lo dico sempre perche nel corso degli anni leggendo, andando a vedere mostre e studiando le foto dei grandi autori ho davvero capito che per fare una buona fotografia gli elementi al suo interno devono essere pochi e il soggetto ben distinguibile dal resto.

La calma in inglese si usa il vocabolo stillness per raccontare la quiete. Le foto di queste barche nel mio intento vogliono infondere quel senso di tranquillità che ci puo dare lo scorrere dell acqua calma e lenta e le barche che si fanno cullare da questo movimento.

Questo genere di fotografia è sempre una scoperta per me a volte esco di casa per fare tutt’ altro e poi mi ritrovo a fotografare la calma, forse per un mio bisogno interiore o forse non so neanche io perchè…….

 

Luce

In fotografia la luce è l’elemento principale, quello che puo far diventare una banale fotografia in una bella fotografia. sta al fotografo saperla leggere e interpretare.

La macchina fotografica mostra non dimostra quello che vuole il fotografo, conoscere la luce è la cosa più difficile e lunga da imparare o forse non la si impara mai perche ogni volta che mettiamo l’occhio nel mirino la scena che vediamo è sempre diversa, una piccola porzione del vero da fermare in quel preciso istante.

La tecnologia ci aiuta con le fotocamere digitali ma al fotografo spetta sempre il momento piu importante quello dello scatto, in quel attimo tutto deve essere controllato e perfetto altrimenti tutto diventa banale.

Ci sono alcuni concetti base sulla luce che bisogna conoscere per poterli avere come amici

LA QUALITA’ DELLA LUCE

La prima cosa che bisogna fare quanto siamo nel luogo che dobbiamo  fotografare, è quella di valutare l’intensità della luce.

L’intensità di luce può essere anche individuata come quantità, alla fine si tratta solo di capire quanto è presente.

Lascia da parte la fotocamera per un attimo ed immagina come reagiscono i tuoi occhi ai cambi di luminosità:

  • se passi da una stanza chiara ad una scura per un po’ non vedrai nulla. In questo caso ti trovi in una situazione di “sottoesposizione”.
  • se passi da una stanza scura ad una chiara per un po’ sarai abbagliato. Fino a quando gli occhi non si abituano ti trovi in una situazione di “sovraesposizione”.

Con la fotocamera dovrai comportarti allo stesso modo: se la scena presenta una quantità enorme di luce dovrai impostare una combinazione di ISO – TEMPO  e DIAFRAMMA adeguato.

Se scatti in Priorità Diaframma;  devi stare attento a non usare un diaframma eccessivamente aperto che metterebbe in difficoltà la fotocamera che magari non è in grado di usare un tempo di scatto sufficientemente veloce.

Lo stesso principio vale per la situazione opposta: con una quantità di luce scarsa. Dovrai star attento alle regolazioni più idonee, ma col vantaggio di poter eventualmente aumentare la sensibilità ISO in modo da rendere la fotocamera più sensibile alla luce.

LA TEMPERATURA DELLA LUCE

la luce non ha sempre lo stesso colore e l’esempio più forte è il colore rosso fuoco che prende durante i tramonti estivi o al sorgere del sole. In realtà però la luce varia continuamente durante il giorno con le varianti date dalla presenza di cielo nuvoloso, nebbia o altre condizioni atmosferiche particolari.

La temperatura (o colore) della luce ha un impatto profondo sulla fotografia digitale, per questo motivo dovrai ricordarti di regolare nel modo appropriato il bilanciamento del bianco sulla tua fotocamera.

Con lo stesso strumento di regolazione bilanciamento del bianco puoi anche intervenire per modificare l’aspetto visivo dell’immagine che stai fotografando: se per esempio durante una scena illuminata dal sole imposti come bilanciamento del bianco il parametro ombra oppure nuvoloso, la tua immagine prenderà subito una colorazione e dominante calda.

LA DIREZIONE DELLA LUCE

Un altro elemento che devi considerare, è la direzione della luce, ovvero da che angolazione illumina la scena.

Anche in questo caso prendo come spunto il sole e come si comporta durante il giorno: a mezzogiorno di una bella estate illumina dall’alto verso il basso, creando delle ombre che sono quasi perpendicolari agli oggetti, mentre al tramonto le ombre sono molto più diagonali e lunghe in quanto il sole illumina la scena da un’angolo più basso, a ridosso dell’orizzonte.

Se ti piace fotografare ambienti naturali, sfruttando la luce del sole, sei costretto ad attendere la natura ed il suo corso per trovare la situazione migliore per fotografare ad esempio un paesaggio.

Vi allego un mio scatto dove la luce fa la fotografia

luce-2

Mostra Fotografica Light Now….

Questa mia mostra fotografica racconta elementi cittadini illuminati solo dalle luci artificiali. Perchè la scelta di questi soggetti, perchè sono soggetti che durante il giorno vediamo come cose banali di tutti i giorni, ma la notte quando il cielo diventa nero e si illumina tutto con lelocandina-20x30 luci artificiali questi soggetti iniziano a vivere e diventano i protagonisti della notte…………

Street Photography a Londra

La Street Photography è il genere che mi affasciana di più, vedo al suo interno la vita delle persone nel loro ambiente quotidiano. La vita che ci scorre addosso e che noi la trasformiamo in gesti e parole. Ecco proprio le parole che in fotografia non si possono sentire nella street diventano gesti che ci raccontano del nostro soggetto.

Aggirarsi in strada con la macchina fotografica e cercare di mimetizzarsi con il resto della scena ha un fascino che sa di altri tempi, nell’ era degli smartphone dei droni, fotografare con una macchina fotografica la verità urbana delle persone è qualcosa di unico.

Le foto che pubblico sono state fatte a Londra, la scelta del bianco e nero deriva da una mia precisa decisione mentale per far si che l’osservatore si concentri sull’ immagine senza la distrazione dei colori.

Le fotografie “lente…….”

La mia fotografia “lenta”, parte da lontano dalla mia prima macchina fotografica una Cosina 35mm a telemetro, che mi ha accompagnato per anni con i suoi rullini, poi abbandonata in un cassetto, un giorno dopo una lezione di un amico che io chiamo amichevolmente “Maestro” Claudio Ferri ho scoperto la fotografia stenopeica. La Cosina è tornata a fotografare con me, le ho spaccatto l’obiettivo e l’ho sostituito con un foglio di Carta di Spagna con un piccolissimo foro, in pratica un obiettivo fatto di aria……… ecco perchè lenta perchè per impressionare la pellicola la luce che deve passare da quel forellino impiega non frazioni di secondo ma secondi a volte anche minuti, ricreando il fascino dello sviluppo e dell’ attesa del risultato.

La fotografia stenopeica è un mondo da scoprire  un modo lento,di vivere una fotografia dove tutto è approsimativo, perchè

il foro è più o meno preciso e anche più o meno grande, il tempo di scatto è più o meno quello, la pellicola è più o meno vecchia.In tutti questi più o meno il risultato fotografrafico è più che affascinante.

Con la stenopeica ho fotografato di tutto dai manicomi alle alluvioni…………. ve ne faccio vedere alcune……