papaveri come Monet

Omaggio a Claude Monet…….. a modo mio…………

Come vi ho gia detto più volte le fotografie che mi piace fare sono le fotografie mosse, o meglio poco nitide dove al loro interno mi piace soffermarmi a vedere queste pennellate di colore che si amalgamano che si rincorrono e si staccano andando a creare nuove forme, e allora perchè omaggio a Claude Monet perchè, perchè lui è la fotografia in pittura, uno degli Impressionisti. Il 15 aprile 1874 inaugura, nello studio del fotografo Nadar, al  35 di boulevard des Capucines, la mostra del gruppo Societé anonyme des peintres, sculpteurs et graveurs, composto, da Monet, Cézanne, Degas, Renoir, Pizzaro e altri, polemici nei confronti della pittura, allora di successo, accettata regolarmente nei Salons. Monet  presenta la tela, dipinta due anni prima, Impressione, levar del Sole; il critico Lous Leroy prende spunto dal titolo del quadro per coniare ironicamente il termine impressionismo.

«…sono impressionisti nella misura in cui non rappresentano tanto il paesaggio quanto la sensazione in loro evocata dal paesaggio stesso. E proprio questo termine è entrato a far parte del loro linguaggio. Da questo punto di vista hanno lasciato alle loro spalle la realtà per entrare nel regno del puro idealismo. Quindi la differenza essenziale tra gli impressionisti e i loro predecessori è una questione di qualcosa in più e qualcosa in meno dell’opera finita. L’oggetto da rappresentare è lo stesso ma i mezzi per tradurlo in immagine sono modificati.

« La rappresentazione dello spazio, non articolata, senza piani precisi, unisce il vicino e il lontano. Viola e gialli sono nell’azzurro dell’acqua come del cielo, eppure il loro tono diverso distingue la sostanza liquida dall’eterea, in modo da costruire lo specchio del fiume come base del cielo. La prospettiva geometrica è abbandonata per rivelare il fluire infinito della vita atmosferica. Ciascun colore è attenuato, ma il loro insieme è intenso, per rivelare la contemplazione del giorno che muore infocato all’orizzonte, mentre la gran vela si raffredda in penombra grigia. È la contemplazione del visionario che partecipa alla vita della luce, al suo lento morire al tramonto, al suo diffondere su tutta la natura un velo di malinconia »


Rispondi