Archivi tag: mare

Strade diverse

Quante volte si prndono strade diverse pur stando nel solito luogo, la foto di oggi è stata scattata a Livorno sulla terrazza Mascagni, le due figure che si vedono sono li magari immerse nei loro pensieri, che prendono strade diverse, sempre pero abbracciati dal mare e dal cielo.

colori della liguria

La liguria è una terra arrampicata sul mare, cosi si dice e si legge, a volte mi affascina percorrere le strette vie dei suoi borghi e scoprire colori che altrimenti non si vedrebbero. per scoprire la Liguria bisogna camminare e fermarsi a ascoltare i racconti delle persone. La fotografia di oggi è stata scattata a Montemarcello in provincia di La Spezia.

Vi allego il link di una buona lettura sul paesaggio italiano, potete comprarla seguendo il link qui sotto

Palio del Golfo

Nel golfo di La Spezia ogni anno la prima domenica di agosto si svolge la competizione remiera del Palio del Golfo. Le barche sono a sedile fisso e l’equipaggio è composto da 4 elementi più il timoniere, le imbarcazioni appartengono a tutti i borghi affacciati sul mare del golfo. La manifestazione è molto suggestiva quello che vi mostro in questo articolo è la mia personale visione del palio vissuto in mezzo ai borgatari.

Vi allego di seguitoil link dell evento:

https://it.wikipedia.org/wiki/Palio_del_golfo

 


Portovenere…. la Madonna Bianca

La foto di oggi ricorda la festa della Madonna Bianca a Portovenere il 17 agosto il borgo si illumina di lumini accessi

Dati di scatto Fuji xe2 con 18 mm f 2.0 tempo 30 sec

Vi allega la storia di questo miracolo tratta dal Web:

madonna-bianca

Il santuario della Madonna Bianca, già chiesa parrocchiale di San Lorenzo, è un edificio religioso sito tra via della Chiesa e piazza San Lorenzo a Porto Venere, nel golfo dei Poeti in provincia della Spezia. Situato in posizione dominante il centro storico e vicino al castello Doria, il santuario è sede della parrocchia dei Santi Pietro e Lorenzo della diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato.

La Madonna Bianca, festeggiata solennemente il 17 agosto, è patrona della comunità di Porto Venere

L’interno della chiesa

Secondo le fonti storiche l’originaria chiesa fu eretta a partire dal 1098 per opera dei genovesi, seguendo lo stile romanico, in un luogo dove in antichità sorgeva probabilmente un tempio dedicato a Giove; l’edificio verrà consacrato nel 1130 da papa Innocenzo II[1]. Alla fine del XIV secolo erediterà il titolo parrocchiale dalla chiesa di San Pietro[1].

Nel 1340 vi si sviluppò un incendio che danneggiò la struttura, mentre nel 1494 venne parzialmente distrutta dall’incursione degli aragonesi. Per tali motivi la chiesa fu sottoposta a continui restauri in un periodo che va dal 1494 al 1582.

Questi interventi di restauro consistettero nella sostituzione delle colonne in marmo portoro con colonne in marmo bianco, nella demolizione della torre nolare del presbiterio e relativa sostituzione con cupola ottagonale, ricostruzione del campanile a fianco dell’abside e sostituzione di quest’ultimo con un coro quadrato allungato.

La Madonna Bianca

Il culto religioso verso la Madonna Bianca è legato ad un evento miracoloso, così come racconta la leggenda popolare, verificatosi nel 1399 durante l’occupazione francese nel borgo marinaro portovenerese invaso dalla peste. La tradizione afferma che un certo Lucciardo, un paesano, invocò davanti ad un’immagine raffigurante la Vergine Maria la liberazione di tale malattia e, improvvisamente, i colori del quadro s’illuminarono splendendo. Vedendo nello strano fenomeno un probabile evento miracoloso, legato alla sparizione della pestilenza attribuita alla Madonna, il dipinto fu trasportato nella vicina chiesa di San Lorenzo dando inizio alla devozione dei fedeli verso l’immagine e verso la Madonna Bianca, intitolazione derivante dal chiarore della pelle raffigurato nel dipinto, patrona della comunità.

Annualmente in occasione della festa patronale di Porto Venere, celebrata il 17 agosto e dedicata alla Madonna Bianca, per le vie del borgo si svolge alla sera una fiaccolata processionale.

Quiete

Le tre foto di oggi sono dettagli di piccole barche ormeggiate lungo il fiume Magra, usate dai pescatori per andare in mezzo al fiume, non so bene che tipo di pesca pratichino con queste piccole barche ma ricordo di aver visto alla foce del fiume la pratica della pesca con il rezzaglio, una rete che viene lanciata e prima di toccare l’acqua prende una forma circolare, un antico sitema di pesca.

Ma torniamo alla fotografia, sin da quando ho iniziato a fotografare mi è sempre stato detto che in fotografia si sottrae, non si aggiunge perchè il soggetto dell immagine deve essere chiaro e ben distinguibile, adesso anche io ai corsi che tengo di fotografia lo dico sempre perche nel corso degli anni leggendo, andando a vedere mostre e studiando le foto dei grandi autori ho davvero capito che per fare una buona fotografia gli elementi al suo interno devono essere pochi e il soggetto ben distinguibile dal resto.

La calma in inglese si usa il vocabolo stillness per raccontare la quiete. Le foto di queste barche nel mio intento vogliono infondere quel senso di tranquillità che ci puo dare lo scorrere dell acqua calma e lenta e le barche che si fanno cullare da questo movimento.

Questo genere di fotografia è sempre una scoperta per me a volte esco di casa per fare tutt’ altro e poi mi ritrovo a fotografare la calma, forse per un mio bisogno interiore o forse non so neanche io perchè…….