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Venezia abbracciata dalla neve

Venezia, la città perfetta, perfetta in tutti i suoi limiti, mi ritrovai a Venezia nei giorni in cui l’Italia era divisa in due dal maltempo e dalla neve. Decisi di partire in treno con Anna da Santo Stefano di Magra, prima tappa Parma, interminabile attesa in stazione del nostro treno. Seconda tappa Bologna, li tutto bloccato ore e ore di attesa e poi finalmente il nostro treno, arrivati a Venezia. la stazione, li appogiata al Canal Grande, il traghettobus per arrivare ai giardini dell’ arsenale, l’acqua che ti accoglie che ti cocoola, che ti fa camminare a piedi, che ti da il tempo per guardarti intorno. Si azzera la freneticità della nostra quotidianità. Svegliarsi la mattina e trovare Venezia imbiancata da una soffice neve che sembrava accarezzare tutto, le gondole, le calle, i ponti, i tetti. Un paesaggio incredibile, incredibilmente bello. Mi sono ritrovato con la macchina fotografica al collo a camminare guardando i riflessi nei canali a assaporare i profumi dei Venezia, a ascoltare le persone parlare. Arrivare Al mercato di Rialto farsi abbagliare dalle sue tende rosse. Camminare, camminare, camminare, non vedere automobili, biciclette scooter, tutto quello che è la mia quotidianità non c’era, mi sono subito trovato a mio agio in questa dimensione diversa, in questa tranquillità. Venezia è davvero magica e ti rimane dentro al cuore, tutto sembra essere sospeso in un equilibrio instabile che le dona il suo fascino unico. Ho scattato molte fotografie durante quei giorni, ma ho deciso di farvene vedere quattro, che a me ricordano quei giorni. Una con le persone nella neve quasi sospese in questi toni di bianco, una di uno scorcio dove le gondole si riposano e le ultime un momento di quella quotidianità. Ho deciso di partire con una sola macchian fotografica con un solo obiettivo non per limitarmi ma per non farmi distrarre da quello che può essere l’attrezzatura a scapito del piacere di poter vivere e vedere una magica Venezia.

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Venezia e Contrasti tra politica e religiosità

La mia fotografia di oggi l’ho scattata a Venezia, il contrasto apparente tra i due simboli, uno della Cristianità e uno della Politica, cosi vicini e cosi lontani, messi li vicino per chissà quali eventi nel corso del tempo. Un occasione ghiotta, per l’occhio di un fotografo che passa di li. il fascino di una Venezia nascosta, che va conosciuta scoprendola a piedi, o in barca, in un modo che per noi sembra strano e lento, ma che ci porta a fare attenzione ai particolari, ai colori al susseguirsi di scorci sempre unici in questa straordinaria venezia con i suoi contrasti.

Perchè la scelta del colore in questa foto. Vi allego di seguito parte di un articolo che ho reperito sul web di Alessandro Michelazzi su: Dot. Art magazine, che ci racconta il colore.

“…..fotografare a colori è ancora più difficile.  Anzi fotografare “bene” a colori è difficile.

E’ difficile per il fatto che il colore richiede una certa educazione alla quale noi inizialmente non diamo molta importanza: bisogna vedere le sfumature, le tonalità e le dominanti che si generano su una fotografia. Fotografare bene a colori è come avere un orecchio allenato che riesce a sentire piccole sfumature nelle note suonate da un certo interprete di musica rispetto ad un altro.

A complicare maggiormente il tutto, la constatazione che il colore è una esperienza soggettiva. Soggettiva perché legata ad una risposta fisiologica differente da parte della nostra vista. I nostri recettori, i coni e i bastoncelli, possono essere sensibili in maniera differente da persona a persona, per quanto riguarda le frequenze della luce. Tutti sappiamo per esempio che esistono le persone daltoniche le quali non vedono i rossi in quanto i loro recettori non sono sensibili a tali frequenze.

E questo è il bello della fotografia a colori. Ogni fotografo può interpretare il mondo e il colore in base a quello che vede o “sente” di vedere.
Qui però sta la grande difficoltà. La scelta. La scelta del giusto colore, della contrapposizione corretta, del dosare una cromia con un’altra per farle esaltare tra di loro in un tripudio di forza ed eleganza. Bisogna analizzare, studiare, prima di fotografare. Questo sempre ma ancora di più con il colore………..”

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Neve

La neve, la mia fotografia di oggi rappresenta la neve. ma il mio pensiero va alle famiglie dell’ Italia centrale che oggi ancora una volta sono stati colpiti da forti scosse di terremoto e dalla neve. quella neve che in condizioni normali fa felici i bambini che la vedono scendere soffice al di la dei vetri e non aspettano altro che uscire di casa per giocarci. Ma purtroppo adesso dalle immagini che si vedono ai Tg la neve copre quei detriti quei resti di case e di vite, sono immagini che non riesco a comprendere sono immagini che devono farci riflettere.

Strade diverse

Quante volte si prndono strade diverse pur stando nel solito luogo, la foto di oggi è stata scattata a Livorno sulla terrazza Mascagni, le due figure che si vedono sono li magari immerse nei loro pensieri, che prendono strade diverse, sempre pero abbracciati dal mare e dal cielo.